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Traghettatore delle anime

Traghettatore delle anime

Il Mondo di Sotto è un ambiente naturale popolato da animali di ogni genere, fra i quali si celano i celebri animali guida o spiriti alleati. Il Mondo di Mezzo è la nostra realtà , popolata dagli spiriti della natura e dalle anime dei defunti intrappolati in questa dimensione. Il Mondo di Sopra è popolato dagli esseri di luce, da divinità, maestri spirituali e via dicendo. Trascendendo la morte lo psicopompo penetra la dualità per incorporarne gli opposti e riunire le forme infrante.

Ma perché numerose anime non riescono, da sole, a raggiungere la meta? Oggigiorno vengono proposti numerosi corsi di sciamanesimo , alcuni dei quali rivolti a coloro che intendono guidare le anime dei morti. Solitamente questo livello non è accessibile finché non si è maturata una certa esperienza, difatti si tratta di un compito insidioso, al tempo stesso affascinante e controverso. Questo sito contribuisce all'audience di. Home Primo piano Psicopompo: Vivere in piccoli spazi: Ecco Perché Rende più Felici. Luna del Lupo: Avatars by Sterling Adventures. Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico.

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Oltre ad Ade e Proserpina, la coppia regale degli inferi, vi sono varie divinità minori, ma solo perchè non seguite nell'impero ma solo in alcune aree. Di solito protettivi dei pronipoti. Fa paura ai vivi ma non compete ai morti. E' un Dio italico precedente alla cultura ellenica. E' il Dio fatale temuto dai vivi ma non riguarda i morti. E' l'ultima Dea. La Danake era una moneta persiana che si usava come obolo dei morti, non è pertanto da escludere che i greci abbiano preso l'usanza di munire i defunti di una moneta dai costumi persiani.

Ma d'altronde questa usanza è riscontrata nella maggior parte delle antiche civiltà in varie parti del mondo. In Grecia Nella Grecia antica c'era infatti la tradizione di introdurre una moneta sotto la lingua del cadavere prima della sepoltura. Secondo un'altra tradizione il prezzo era di due monete, poste sopra gli occhi del defunto. La presenza di questa usanza a Roma attestata al a. Questo ci fa comprendere che dovevano esistere vari riti prima dell'adozione dell obolo di Caronte.

Secondo molti studiosi la moneta di Caronte, l'obolo, equivaleva a un sesto di dracma 0, g. Il nome deriva dai pani di bronzo o di rame usati nei primordi come moneta, Obelos erano dei segmenti tra due punti posti sopra e sotto al centro del segmento che si scrivevano per correggere i testi. Sui pani si poneva lo stesso segno a indicare che ne era stato verificato il peso. L'obolo era coniato in argento, qualche volta in oro e in epoca più tarda anche in bronzo. A Roma Anticamente la moneta romana era l'aes grave bronzo pesante , delle monete molto pesanti in bronzo dei primi tempi della repubblica.

Oltre a Roma, diverse altre città e popolazioni dell'Italia centrale e meridionale emettono l'aes grave. Troviamo questa moneta in Umbria e in Etruria, soprattutto a Volaterrae Volterra. L'aes veniva usato come obolo di Caronte. Questo evitava l'oro e l'argento perchè i ladri a Roma, paese multietnico, abbondavano ed entrare in un colombario non era tanto difficile. Prima di questa data al posto delle monete venivano deposti nelle tombe semplici pezzi di ferro a volte avevano valore di premonetale, altri invece acquisivano valenza magica e recavano iscrizioni di maledizioni o di richieste magiche all'oltretomba.

Secondo alcuni studiosi la deposizione di una moneta nella tomba e' legata al voler "pagare" i misfatti del defunto per evitare che gli si ritorcessero contro. Tacito ci mette al corrente di un rito sulle spoglie di Germanico, da parte di un negromante che ne aveva utilizzato i pezzi. La tomba era un luogo di collegamento tra il mondo dei morti e quello dei vivi.

A volte erano presenti condotti fittili vicino ad esse proprio per avere un certo "contatto", per permettere al visitatore di introdurre delle lastre di metallo con incise delle maledizioni chiedendo aiuto e collaborazione ai defunti, prima dell'introduzione della moneta o monete stesse. Plinio, nella Naturalis Historia, ci riferisce come "le monete, essendo di metallo, sono in grado di mettere in comunicazione il mondo vivente con quello dei morti poiché il metallo viene estratto dalla Terra sede degli inferi". Alcune monete ritrovate in particolare nelle tombe di bambini presentavano dei fori.

Questo significa che nella tomba potevano esserci "crepitacula" ossia un gioco sonoro che nell'antica Roma era dato ai bambini: Che monete metti? Anonimo ha detto Cordiali saluti Luigi Posta un commento. Post più recente Post più vecchio Home page. Iscriviti a: Commenti sul post Atom. I più letti della settimana. Vita dei Romani Democ. Bacco-Dioniso Sacri M.

Inferno Divino: FLEGIAS: TRAGHETTATORE DI UOMINI, ANIME E SOFFERENZE

Nella religione greca e nella religione romana, Caronte (in greco antico: Χάρων, Chárōn, "ferocia illuminata") era il traghettatore dell'Ade. Come psicopompo trasportava le anime dei morti da una riva all'altra del. Caronte, il traghettatore delle anime dei morti - Nella religione greca e romana Caronte era il traghettatore dell'Ade: trasportava i nuovi morti da una riva all'altra . classica è il traghettatore delle anime del fiume Acheronte all'ingresso dell' Inferno. Dante lo descrive come un vecchio con la barba e con gli occhi di fuoco, che. Hai mai sentito parlare dello psicopompo? Scopriamo chi è questo traghettatore di anime, cosa fa e in che modo aiuta i morti a trovare l'aldilà. Personaggio della mitologia classica, figlio dell'Erebo e della notte, traghettatore delle anime dei morti al di là del fiume dell'Ade Acheronte. Virgilio lo descrive. Caronte ("ferocia illuminata") era lo psicopompo, il traghettatore delle anime nell' Ade. Trasportava cioè le anime dei morti da una riva all'altra del fiume. Oltre a lui però emerge la figura di Flegias, personaggio della mitologia classica Se però i traghettatori di anime descritti da Dante sono pura.

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