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La mona lisa

La mona lisa

La notizia della nascita del primo nipote fu annotata dal nonno Antonio, padre di Piero e anche lui notaio, su un antico libro notarile trecentesco, usato come raccolta di " ricordanze " della famiglia, [6] dove si legge: Ebbe nome Lionardo. Nel registro non è indicato il luogo di nascita di Leonardo, che si ritiene comunemente essere la casa che la famiglia di ser Piero possedeva, insieme con un podere, ad Anchiano , dove la madre di Leonardo andrà ad abitare.

Il battesimo avvenne nella vicina chiesa parrocchiale di Santa Croce , ma sia il padre sia la madre erano assenti, poiché non sposati. Nel frattempo, già nel , il padre Piero si era sposato con Albiera di Giovanni Amadori, dalla quale non avrà figli. La lieta accoglienza del bambino, nonostante il suo status illegittimo, è testimoniata oltre che dall'annotazione del nonno anche dalla sua presenza nella casa paterna di Vinci. Inoltre ebbe altre nove fratellastri da parte della madre, di cui di cinque si sanno i nomi: Piera , Maria , Lisabetta , Francesco e Sandra Il padre Piero avrebbe mostrato all'amico Andrea del Verrocchio alcuni disegni di tale fattura che avrebbero convinto il maestro a prendere Leonardo nella sua bottega; è in realtà alquanto improbabile che un apprendistato cominciasse ad appena dieci anni, per cui l'ingresso di Leonardo nella bottega del Verrocchio viene oggi ritenuto posteriore.

Si pensa infatti che Leonardo restasse in campagna nella casa dei nonni, dove avvenne la sua educazione, piuttosto disordinata e discontinua, senza una programmazione di fondo, a cura del nonno Antonio, dello zio Francesco e del prete Piero che l'aveva battezzato. L'anno dopo la famiglia del padre, divenuto notaio della Signoria fiorentina , insieme con quella dello zio Francesco, che era iscritto all' Arte della Seta , risultava domiciliata in una casa fiorentina, abbattuta già nel Cinquecento, nell'attuale via dei Gondi, accanto a piazza della Signoria. Tra gli allievi figuravano nomi che sarebbero diventati i grandi maestri della successiva generazione, come Sandro Botticelli , Perugino , Domenico Ghirlandaio e Lorenzo di Credi , e la bottega espletava un'attività poliedrica, dalla pittura alle varie tecniche scultoree su pietra, fusione a cera persa e intaglio ligneo , fino alle arti "minori".

Leonardo si trova menzionato nella Compagnia di San Luca , dei pittori fiorentini, nel L'attenzione verso una descrizione autentica del mondo naturale fu una caratteristica costante di Leonardo, soprattutto evidente nella fase giovanile. Testimonia il confronto serrato col maestro il Battesimo di Cristo degli Uffizi , dipinto a più mani. Secondo l'indicazione di Vasari , confermata poi anche dalla critica moderna, è da assegnare a Leonardo l'angelo in primo piano a sinistra e il morbido paesaggio sullo sfondo, oltre a una sistemazione generale dello stile per amalgamare almeno tre mani di personalità diverse Verrocchio, un allievo poco dotato e Leonardo stesso.

In quest'opera sono già evidenti alcuni motivi dello stile leonardesco, che superano i limiti degli insegnamenti di bottega: Ancora secondo Vasari, la bravura di Leonardo nella prova del Battesimo avrebbe spinto Verrocchio, restio a un confronto diretto che cominciava a vederlo perdente, a dedicarsi esclusivamente alla scultura.

In realtà l'aneddoto è scartato dalla critica moderna, propensa a ritenerlo un'enfatizzazione arbitraria del tema letterario dell'"allievo che supera il maestro" operata dallo storico aretino. Il dipinto su tavola raffigurante Madonna con Bambino, detto comunemente Madonna di Camaldoli per la sua collocazione nell' eremo in provincia di Arezzo, è una elaborazione della Madonna Dreyfus tanto da ipotizzare che questa ne rappresenti il modello; il volto della Madonna è sovrapponibile a opere di Lorenzo di Credi ; la testa del Bambino è identica a un disegno di Verrocchio; alcuni particolari del paesaggio seguono lo schema e le forme di quelli presenti nel Tobiolo e l'angelo ; sul retro è presente il disegno che traccia lo schema di una cornice coincidente a quella che orna il tondo di Botticelli , pure allievo di Verrocchio, oggi nella pinacoteca di Piacenza; il gioiello della Vergine è lo stesso raffigurato in disegni di Verrocchio e in pitture di Leonardo.

Non si conosce tuttavia alcuna opera scultorea sicura di Leonardo, nonostante varie proposte attributive avanzate in passato. Di recente Alessandro Parronchi gli ha assegnato un Busto di putto , in collezione privata fiorentina. Numerose sono comunque le coincidenze, anche molto stringenti, tra alcuni disegni o schizzi di Leonardo e le opere scultoree di Verrocchio, come il Profilo di capitano antico circa, Londra , British Museum , simile ai bassorilievi di capitani antichi scolpiti per Mattia Corvino , o lo Studio di mani circa, Windsor , Royal Library , ritenuto uno studio per il Ritratto di Ginevra de' Benci e molto somigliante alla posizione delle mani del busto della Dama col mazzolino.

Le prime opere indipendenti di Leonardo vengono oggi datate tra il e i primi anni settanta, ancora prima del Battesimo. In questi lavori, su cui il dibattito critico è stato molto acceso, l'artista mostra una forte adesione al linguaggio comune degli allievi di Verrocchio, complicando gli studi attributivi. La piena autografia della piccola Madonna Dreyfus circa, National Gallery of Art , Washington è una constatazione recente della critica, che in passato aveva oscillato anche sui nomi di Verrocchio e Lorenzo di Credi: L'Angelo annunciante appare infatti prossimo alla fattura dell'angelo del Battesimo , ed esistono due disegni certi di Leonardo: Nonostante si stia formando uno stile personale, affiorano ancora motivi verrocchieschi, come il leggio-altare con zampe leonine, che ricordano da vicino la Tomba di Giovanni e Piero de' Medici.

La Madonna del Garofano mostra già con evidenza una veloce maturazione dello stile dell'artista, indirizzato a una maggiore fusione tra i vari elementi dell'immagine, con trapassi luminosi e di chiaroscuro più sensibili e fluidi; la Vergine infatti emerge da una stanza in penombra contrastando con un lontano e fantastico paesaggio che appare da due bifore sullo sfondo.

Si tratta della figlia di un importante mercante fiorentino, il che dimostra come Leonardo potesse accedere a commissioni da parte della ricca borghesia fiorentina. L'opera mostra sempre più chiari gli influssi della pittura fiamminga , nelle luminescenze della capigliatura, nell'attenzione alla resa luminosa tramite il colore. Dal gennaio all'autunno non si conoscono opere di Leonardo. Questo silenzio è particolarmente strano se si considera come negli anni precedenti la carriera di Leonardo stesse definitivamente decollando, con alle spalle un padre influente e facoltoso, che lo mantenne almeno fino al e che sicuramente poteva aiutarlo nel procurarsi le commissioni.

Si è ipotizzato quindi che il poco più che ventenne Leonardo fosse ancora incerto sul proprio futuro, avvicinandosi al mondo della scienza con la frequentazione dell'anziano geografo e astronomo Paolo dal Pozzo Toscanelli. Probabilmente ebbe modo di approfondire l' anatomia assistendo alla dissezione dei cadaveri nelle camere mortuarie degli ospedali, ma dovette studiare anche la fisica e la meccanica tramite esperimenti diretti.

L'8 aprile venne presentata una denuncia anonima agli Ufficiali di notte e de' monasteri contro diverse persone, tra le quali Leonardo, per sodomia consumata verso il diciassettenne Jacopo Saltarelli , residente in via Vacchereccia accanto a piazza della Signoria. Anche se nella Firenze dell'epoca c'era una certa tolleranza verso l' omosessualità , la pena prevista in questi casi era severissima: In questa pala l'espressione "leonardesca", cioè ambiguamente sorridente, della Madonna aveva in passato confuso alcuni critici che l'avevano attribuita a Leonardo. Ancora al circa è databile la piccola Annunciazione del Museo del Louvre , probabilmente parte della predella della Madonna con Bambino e santi di Andrea del Verrocchio e Lorenzo di Credi per il Duomo di Pistoia , che avrebbe compreso anche la Nascita della Vergine del Perugino , ora all'Art Gallery di Liverpool e il San Donato e il gabelliere dello stesso Lorenzo, ora all'Art Museum di Worcester.

L'unità di composizione, la coerenza e l'individualità della piccola tavola, posteriore ma lontana dall' Annunciazione di Firenze, ne confermano l'attribuzione concorde a Leonardo. Intanto, almeno dal non viveva più nella famiglia del padre Piero, come attesta un documento del catasto fiorentino. Alcuni fogli dei codici vinciani mostrano studi per consulenze militari e ingegneristiche, richieste probabilmente da Lorenzo. Il 29 dicembre Leonardo ritrasse il cadavere impiccato di uno dei responsabili della congiura dei Pazzi , Bernardo di Bandino Baroncelli [25] l'assassino di Giuliano de' Medici , confermando un legame con la Casa Medici [21]. L'annotazione recita: Se dell'incompiuto San Girolamo della Pinacoteca vaticana non si ha nessuna testimonianza documentaria, dell' Adorazione dei Magi , ora agli Uffizi , si sa che gli fu commissionata nel marzo dai monaci di San Donato a Scopeto , come pala dell'altare maggiore, da compiere entro trenta mesi; la commissione, la più importante ricevuta da Leonardo fino ad allora, venne probabilmente facilitata dal padre ser Piero, che era notaio per i monaci.

L'opera, rimasta allo stato di abbozzo, in bruno lumeggiato con biacca , fu lasciata da Leonardo, in partenza per Milano , all'amico Amerigo Benci, il padre di Ginevra , nel Gesù Bambino rivela infatti la sua natura divina sorprendendo gli astanti [27]. Non sono magi, non sono guardiani d'armenti: Fra la primavera e l'estate del Leonardo si trovava già a Milano, una delle poche città in Europa a superare i centomila abitanti, al centro di una regione popolosa e produttiva. Le ragioni della sua partenza da Firenze sono molteplici. Sicuramente, come testimoniano l' Anonimo Gaddiano e Vasari , l'invio dell'artista fu causato da Lorenzo il Magnifico nell'ambito delle sue politiche diplomatiche con le signorie italiane, in cui i maestri fiorentini erano inviati come "ambasciatori" del predominio artistico e culturale di Firenze.

Leonardo ebbe la missione di portare al duca Ludovico il Moro un omaggio. Scrisse l' Anonimo Gaddiano: In quell'occasione Leonardo scrisse una famosa "lettera d'impiego" di nove paragrafi, [29] in cui descriveva innanzitutto i suoi progetti di ingegneristica, di apparati militari, di opere idrauliche, di architettura, e solo alla fine, di pittura e scultura, di cui occuparsi in tempo di pace, tra cui il progetto di un cavallo di bronzo per un monumento a Francesco Sforza.

Appare chiaro che Leonardo fosse intenzionato a restare a Milano, città che doveva affascinarlo per la sua apertura alle novità scientifiche e tecnologiche, causata dalle continue campagne militari. L'ambiente fiorentino doveva infatti procurargli ormai un certo disagio: Dopotutto la sua esclusione dai frescanti della Sistina rimarca la sua estraneità a quel gruppo. I documenti sembrano indicare che l'accoglienza di Leonardo nell'ambiente milanese fu piuttosto tiepida, non ottenendo inizialmente gli esiti sperati nella famosa lettera al duca.

Si tratta della pala della Vergine delle Rocce che, stando al dettagliatissimo contratto, doveva essere lo scomparto centrale di un trittico. La tavola centrale avrebbe dovuto rappresentare una Madonna col Bambino con due profeti e angeli, le altre due, quattro angeli cantori e musicanti, dipinte poi dai De Predis; la decorazione doveva essere ricca, con abbondanti dorature [30] e l'opera doveva essere consegnata entro l'8 dicembre per un compenso complessivo di lire da pagarsi a rate fino al febbraio Sembrerebbe che Leonardo, dato il mancato pagamento delle 1.

Per completezza va detto che non per tutti l'esemplare di Londra è di Leonardo: Giulio Carlo Argan evidenzia come per Leonardo tutto è "immanenza". Egli guarda la realtà e la natura con gli occhi dello scienziato. Il paesaggio di quest'opera "non è un paesaggio veduto né un paesaggio fantastico: Rodolfo Papa fa peraltro notare come quest'opera di Leonardo risenta fortemente di alcune riflessioni di San Bonaventura , presentando eventi "storicamente tramandati ma misticamente rappresentati": L'atteggiamento delle autorità italiane venne apprezzato in Francia, poiché i due Paesi coltivavano da circa dieci anni rapporti sempre più amichevoli.

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Non è la prima volta che gli italiani rivendicano il capolavoro di Leonardo. Ma i documenti dicono che l'artista di Vinci l'aveva regolarmente venduto al re Francesco I per 4mila scudi. Era accaduto 20 anni fa e adesso ci risiamo di nuovo. Altri progetti Wikimedia Commons. Portale Pittura: Estratto da " https: Esistono molte repliche o copie della Monna Lisa , anche se questa che si trovava al Prado fin dalla sua inaugurazione, proveniente dalle Collezioni Reali, è la più antica che si conosce e soprattutto fu dipinta nello stesso periodo e nello stesso laboratorio dell'originale, da parte probabilmente di un allievo di Leonardo.

Di questa particolarità si è venuto a conoscenza solo a partire dal , grazie a un'opera di restauro in occasione di una richiesta di prestito per un'esposizione temporanea al Louvre , detentore e proprietario dell'originale. Il quadro venne sottoposto a esami tecnici che includevano riflettografia infrarossa , fluorescenza indotta con luce ultravioletta , radiografia e ispezione con lente binoculare. La riflettografia e l'esame della superficie della tavola con luce radente rivelarono la presenza di un paesaggio dietro al mezzobusto della donna, nascosto sotto una campitura di colore scuro.

Nonostante l'intervento di Leonardo nella realizzazione di quest'opera sia stato escluso, non è ancora stata chiarita completamente l'esecuzione in contemporanea dei due dipinti. Nella realizzazione del dipinto furono impiegati materiali di ottima qualità e l'esecuzione fu molto accurata, la tecnica è tuttavia diversa, propria di un artista che dipinse un disegno di qualità inferiore, una pennellata molto semplice, continua, lineare e compatta senza la presenza della tecnica pittorica dello sfumato caratteristica del Leonardo maturo.

Inoltre relativamente all'opera madrilena, nel ritratto di Lisa Gherardini appaiono le sopracciglia sia pur fini, assenti nel quadro parigino anche se probabilmente presenti in versioni precedenti del quadro originale.

Leonardo Da Vinci e il mistero della Monna Lisa senza veli - Radio Monte Carlo

Scarica questa immagine gratuita di Mona Lisa Leonardo Da Vinci La dalla vasta libreria di Pixabay di immagini e video di pubblico dominio. L.H.O.O.Q. è un ready-made rettificato realizzato nel dall'artista dadaista . La Gioconda: storia, descrizione e significato del dipinto di Leonardo da Vinci con immagini e curiosità su quest'opera avvolta nel mistero. Lisa di Antonmaria Gherardini, detta anche Lisa del Giocondo, per matrimonio. Vincenzo Pietro Peruggia (Dumenza, 8 ottobre – Saint-Maur-des-Fossés, . Anchiano - Uomo universale - Piero da Vinci - Genio - Itifallico. Storia, descrizione e spiegazione della Gioconda (o Monna Lisa), quadro di Leonardo da Vinci, dipinto nel , conservato al Musée du.

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